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Anno Rotariano 2002-2003 |
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Nota esplicativa sulle classifiche 16/12/2002 – PDG Carlo Riccomagno – Le classifiche. L’art.7 dello Statuto del Rotary Club stabilisce che: Nel Manuale di procedura, a pagina 7, si legge: Si deve ricordare che: la compilazione dell’elenco delle classifiche compete al Club. Il Rotary International non ha un elenco ufficiale delle classifiche,
ma fornisce degli esempi molto generici e soprattutto non vincolanti. Nel 1990 i rappresentanti dei rotariani italiani decisero, per validi
motivi di uniformità e omogeneità, di affidare all’Istituto
Culturale Rotariano la compilazione della lista alla quale tutti i Rotary
Club si sarebbe poi attenuti. L’elenco suggerito dall’I.C.R. comprende 2.519 classifiche,
un numero elevato di voci che poteva essere giustificato con la precedente
normativa che limitava la presenza di un solo socio per una classifica. L’attribuzione ad una singola attività professionale di un numero elevato di classifiche particolari (in un caso oltre 90), contraddiceva ed eludeva la raccomandazione del 10% del totale dei soci attivi e aggiunti appartenenti ad attività affini e quella della composizione dell’effettivo ben equilibrata (Man.Proc.1998 pag.9). La nuova normativa ha eliminato le categorie di socio aggiunto, seniore
attivo e anziano ed ha elevato al 10% dell’effettivo del Club (ora
composto di soli soci attivi) il numero di soci che si possono ammettere
in una classifica, fissando a 5 soci il livello raggiungibile nei Club
con meno di 50 soci. Inoltre i soci attivi che hanno cessato l’attività
(RETIRED nella versione originale) non vengono conteggiati al fine del
calcolo di cui sopra. E’ abbastanza evidente come ora sia opportuno adeguare il sistema
“classifica“ alle innovazioni introdotte e ciò al fine
di evitare di eludere i principi sui quali si basa: In buona sostanza credo si debba apprezzare quanto ha prodotto l’ultimo Consiglio di Legislazione operando opportunamente una semplificazione nelle “categorie dei soci ” e un ampliamento della ricettività della “classifica“. La corretta applicazione della vigente normativa consente di raggiungere gli stessi obiettivi di prima, nel rispetto dei principi su elencati, senza ricorrere a “complicazioni e invenzioni”. Il Distretto, in assenza di un intervento dell’I.C.R., che pur
era stato sollecitato, ha provveduto a formulare un “Elenco delle
Classifiche suggerite dal Distretto 2070 ai Club” ad uso dei propri
Club, riducendo le voci da 2519 a 260. L’ Elenco si articola su un primo livello (Classifica Generale)
identico a quello previsto nell’Elenco I.C.R. mentre completa l’individuazione
della classifica con un secondo livello (Classifica Specifica) che si
rifà a quello dell’I.C.R. dopo aver operato accorpamenti
o eliminazioni. Sarebbe opportuno che i Club provvedessero ad operare una revisione delle
classifiche attribuite ai propri soci, adeguandole a quelle suggerite
dal Distretto. |
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